Voto: 3,5 stelle

Care amiche, oggi parliamo di romance!

L’autrice del romanzo è una giovane esordiente che si diletta a farci girare le palle, soprattutto quando entra in scena lui, il tenebroso e più che mai geloso, Gabriele, il protagonista della storia.

Ma andiamo avanti e concentriamoci sulla trama.

Trama

Ludovica e Gabriele sono due ragazzi all’ultimo anno di liceo, sono molto amici, ma Gabriele nutre una passione segreta per la ragazza da quando si sono conosciuti. Ripercorrendo lo stereotipo dei romance, il nostro bello e dannato ha un passato torbido, che non vi svelerò perché dovete andare a leggerlo, mentre Ludovica è la classica brava ragazza in ansia per il futuro.

Ma non un’ansia normale e lecita come l’abbiamo tutti, questa povera crista, amiche mie, pensa alla scelta dell’università e le arriva una botta in testa che da il via a un vero e proprio attacco di panico.

Per fortuna non è sola, c’è lui a consolarla, insieme alle sue amiche e al miglior amico di lui, che è il giullare di corte del gruppo.

A rendere il tutto più piccante è un figo da paura, fu Lorenzo, perché si sacrifica per la felicità della sua fanciulla.

Lorenzo è un bel tipetto, quasi quasi avrei voluto fosse lui il protagonista del romanzo, ma poi mi sono rassegnata.

Ciò non toglie che rende lo storytelling più colorito e interessante, innesca un triangolo amoroso provocando continuamente Ludovica, o forse dovrei chiamarla bella addormentata perché si rende conto solo alla fine che tutti i ragazzi sono pazzi di lei.

Il personaggio che più ho amato, invece, è il dolce nonnino di Gabriele, anche lui vittima di una vicenda che non spoilero assolutamente.

Ma andiamo avanti…

Cosa mi ha lasciato questo romanzo e perché ne consiglio la lettura?

Considerazioni finali

Allora, la storia mi è piaciuta molto, l’autrice affronta temi molto sensibili all’interno della trama, temi come l’autolesionismo, la violenza psicologica, la gelosia ossessiva, ma anche quello dell’amore adolescenziale, della spensieratezza di quegli anni e del valore dell’amicizia.

Ludovica è una ragazza dolce, pulita, è un amore, mi ha intenerito tanto, è molto fragile e la sua relazione travagliata con Gabriele la induce a farsi del male.

Credo che uno degli insegnamenti di questo libro è che si può sempre toccare il fondo, ma poi c’è in noi quell’istinto vitale, lo chiamano di sopravvivenza, ma io lo chiamo volontà di potenza, che ci induce a rialzarci da quel baratro in cui tante volte la nostre mente ci spinge.

L’adolescenza poi è un’età problematica, fatta di paure ed insicurezze, che l’autrice ha evidenziato con maestria e una certa consapevezza.

La storia dunque merita davvero di essere letta, il linguaggio è semplice e adatto a tutti, gli intrighi che tanto ci piacciono condiscono la trama, il bello tenebroso è presente all’appello, dunque, non attendete oltre e correte a leggere “Il rischio di sapere osare”.

Osate anche voi come questi ragazzi, osate la vita, osate l’amore e osate il futuro.

Osate!” urla la penna della Haleys, osate vi dico anch’io.

Osate leggere e bere un dito di rum su un terrazzo al tramonto e, quando scorgerete il finale vi renderete conto che l’orizzonte non è poi tanto lontano e che alla fine Nyliæ Haleys vi conquisterà il cuore.

Buona lettura!

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